• Logo Orion

    nulla dies sine linea

Definizione rifiuti urbani

La differenziazione dei due tipi di rifiuti consiste nella differente origine: sono definiti rifiuti urbani tutti quei rifiuti provenienti da usi domestici o pubblici, come rifiuti abbandonati in strada o rifiuti prodotti da parchi e cimiteri; i rifiuti speciali sono quei rifiuti derivanti da attività produttive come aziende agricole, impianti industriali, artigianali e commerciali.


Con l’entrata in vigore del D.lgs. 116/2020 sono definiti rifiuti urbani i rifiuti indifferenziati e da raccolta differenziata provenienti anche da utenze non domestiche. Questo significa che in base a questa nuova definizione moltissimi rifiuti da speciali diventano urbani per legge quando sono «simili per natura e composizione ai rifiuti domestici».


L’elenco è già presente nell’allegato L-quater e prodotti dalle attività di cui all’allegato L-quinquies.


Rimangono rifiuti speciali e di conseguenza esclusi dagli Urbani i rifiuti provenienti da attività edili (costruzione, demolizione e scavo), agricole, agroindustriali, silvicoltura e pesca, i veicoli fuori uso, i rifiuti prodotti da attività di recupero e smaltimento rifiuti, da fosse settiche, reti fognarie e trattamento acque reflue.


È da precisare che questa nuova definizione non va a modificare il soggetto che può gestire il rifiuto.


Le aziende non saranno obbligate a scegliere il gestore pubblico per la gestione dei rifiuti ma dovranno solamente dimostrare di aver avviato i rifiuti al recupero (ad un soggetto autorizzato) tramite attestazione rilasciata dal gestore di loro scelta.

    Previous

    Silice libera cristallina

    Dal 24 giugno 2020 le polveri di silice libera cri...
    Read More
    Next

    Obbligatorietà del vaccino Covid

    Ogni datore di lavoro deve fare di tutto perché i ...
    Read More

    ORION News