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Green-pass per accesso a bar, ristoranti, ...

Le nuove regole per ristoranti, bar, pasticcerie, gelaterie, enoteche, vinerie


AGGIORNAMENTO DEL 28 AGOSTO


Come comportarsi con i clienti

Chi si presenta in questi locali, ma si siede fuori e quindi consuma all’esterno, non è tenuto a presente nessun documento al gestore di quell’esercizio.

Chi vuole entrare nei locali, ma non intende sedersi per consumare, ad esempio perché consumerà al bancone o perché intende solo acquistare dei prodotti e poi uscire, oppure perché vuole solo prenotare e consumerà poi successivamente, non è tenuto a presentare nessun documento al gestore di quell’esercizio. Anche il pagamento è preferibile effettuarlo all’esterno, se possibile. Nel caso non sia possibile farlo all’esterno, ad esempio perché il POS funziona solo all’interno, non è comunque tenuto a presentare alcun documento al gestore.


Chi invece vuole entrare in uno di questi locali e sedersi ad un tavolo per consumare, deve mostrare all’ingresso uno dei seguenti documenti:

  • il green pass in formato elettronico (ovvero il QR code sul cellulare) o cartaceo. Attenzione che non sempre i green pass sono validi:
    • finché il Piemonte resterà in zona bianca tutti i green pass saranno validi, anche quelli ottenuti dopo aver ricevuto la prima dose del vaccino. Attenzione inoltre che i green pass riportano una scadenza; tuttavia il 27 agosto il CTS ha dato il via libera per la proroga della validità del green pass a 12 mesi, dai 9 originali. Le stesse regole valgono per tutte le Regioni in zona bianca;
    • se in futuro il Piemonte entrerà in zona gialla, o arancione o addirittura rossa, spetterà alla Regione decidere se tutti i green pass saranno validi, o ad esempio se quelli ottenuti con la prima dose non saranno sufficienti. Lo stesso vale per tutte le altre Regioni che non saranno in zona bianca, quindi ogni Regione potrà decidere regole diverse su quali pass saranno ammissibili;
  • oppure una certificazione medica secondo cui quella persona non può essere vaccinata; il ministero della Sanità, con Circolare del 4 agosto, ha indicato le caratteristiche che deve avere tale documento, alternativo al green pass ai fini di legge. In attesa dell’emissione di una specifica certificazione digitale di esenzione vaccinale (che avrà validità fino al 30 settembre), restano validi i certificati già emessi dai Servizi Sanitari Regionali;
  • oppure la carta d’identità che dimostra di avere meno di 12 anni.


In breve: il ristoratore, barista, cassiere o dipendente che accoglie i clienti all’ingresso del locale, deve prima di tutto chiedere ai clienti se intendono consumare seduti al tavolo o altro (consumare al bancone, acquistare, chiedere informazioni, utilizzare i servizi igienici, ecc.). Se i clienti rispondono che vogliono consumare seduti al tavolo, bisogna controllare che abbiano uno dei documenti riportati sopra. Nella maggioranza dei casi i clienti avranno il green pass (ma occorre anche controllare su di esso che non sia scaduto), in rari casi potrebbero avere una certificazione medica; se si tratta di bambini o ragazzi occorre verificare che abbiano meno di 12 anni, altrimenti serve appunto uno dei documenti descritti.

Nel caso in cui alcuni clienti già presenti all’interno dei locali cambiassero idea e volessero sedersi per consumare al tavolo, occorre richiedere loro i documenti previsti. Se non hanno alcun documento tra quelli possibili, non possono sedersi per consumare.


Come organizzare il locale

Finché si rimarrà in zona bianca, sono ammesse al massimo 6 persone per tavolo, rispettando comunque il metro di distanziamento. In zona gialla il massimo è di 4 persone. Nei posti a sedere all'esterno, invece, non ci sono limitazioni numeriche, salvo il rispetto del generale divieto di assembramento.


Come comportarsi con il personale

Non vi è l’obbligo per il personale di essere munito di green pass.


Le limitazioni di orario

In zona bianca non vi sono limitazioni.

Nelle Regioni in zona gialla i ristoranti e i bar possono far entrare i clienti (negli spazi interni) solo fino alle 18, mentre negli spazi esterni non ci sono limitazioni.

Nelle Regioni in zona arancione o rossa è consentito solo l’asporto e le consegne a domicilio. In queste Regioni i bar devono chiudere alle ore 18. I ristoranti, le vinerie e le enoteche devono chiudere alle ore 22.


Come controllare che il green pass sia valido

Il Ministero ha realizzato un’app per smartphone: “Verifica C19”. Chi ha il compito di accogliere i clienti, e verificare il loro green pass, deve scaricare l’app sul cellulare e controllare mediante questo il QR code del cliente. L’applicazione funziona anche in assenza di linea telefonica. L’applicazione indica con un simbolo verde se il lasciapassare è valido, rosso se è scaduto o non è valido. Chi verifica il green pass dei clienti può richiedere anche di vedere una carta d’identità per appurare la proprietà del lasciapassare.


Green pass per i trasporti

Dal primo settembre il green pass sarà obbligatorio sui mezzi di trasporto (treni, bus e metro, aerei, taxi).

In particolare per i pullman che svolgono un servizio «in modo continuativo o periodico» su un percorso che collega regioni diverse. Obbligo anche per gli autobus adibiti a servizi di noleggio con conducente (ma sono esclusi quelli impegnati nei servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale e regionale). La capienza sarà dell’80% sia in zona bianca sia in quella gialla. Obbligatoria anche la mascherina chirurgica o la FFP2.
Accesso libero senza green pass per il trasporto pubblico locale: metropolitane, bus urbani e regionali sono esclusi dalle nuove regole introdotte dal decreto. La capienza sarà dell’80% sia in zona bianca sia in quella gialla. È obbligatorio l’uso della mascherina chirurgica. Il Comitato Tecnico Scientifico deve stabilire se questa sarà sufficiente o se sarà necessaria la FFP2, considerando il passaggio dal 50% di capienza massima della zona gialla dello scorso anno all’80% attuale.
Il green pass sarà obbligatorio per viaggiare su navi e traghetti che effettuano trasporto interregionale. Se però il traghetto collega due luoghi della stessa Regione non sarà necessario.


Sanzioni

Per gli esercizi che non controllano il possesso dei documenti previsti da parte dei clienti, la sanzione è da 400 a 1.000 euro. Alla terza sanzione scatta la chiusura dell’attività per un tempo tra 1 e 10 giorni.

Per i clienti che eludono i controlli o falsificano i documenti, la sanzione prevista è da 400 a 1.000 euro.

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