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Meglio RLS o RLST

Devono scegliere i lavoratori, non il datore di lavoro. Vediamo però quali sono i pro e i contro, per l’azienda, a seconda di cosa scelgono i lavoratori.


SE I LAVORATORI ELEGGONO UN RLS


  1. La decisione deve essere formalizzata in un verbale scritto. Vale 3 anni
  2. L’azienda deve avvertire l’INAIL sull’apposita sezione del portale internet
  3. Il datore di lavoro deve pagare il suo corso di formazione di 32 ore (circa 300€) e ogni anno il suo aggiornamento (circa 100€)
  4. L’RLS deve necessariamente assentarsi dal lavoro per la durata dei corsi
  5. L’RLS firma tutti i documenti sulla sicurezza, compresi quelli necessari per le attività nei cantieri
  6. L’RLS ha diritto a permessi retribuiti per svolgere il proprio ruolo: nelle aziende fino a 5 dipendenti si tratta di 12 ore annue, nelle aziende da 6 a 15 dipendenti sono 30 ore annue, nelle aziende con più di 15 dipendenti sono 40 ore annue. Il corso di formazione di 32 ore non rientra in questi permessi, mentre possono rientrarci le ore necessarie per gli aggiornamenti


SE I LAVORATORI NON ELEGGONO ALCUN RLS


  1. La decisione deve essere formalizzata in un verbale scritto. Vale 3 anni
  2. Fino a quando l’INAIL o gli enti bilaterali comunicano il nominativo di un RLST, tutti i lavoratori devono firmare i documenti sulla sicurezza, compresi quelli necessari per le attività nei cantieri
  3. Da quando l’INAIL o gli enti bilaterali comunicano il nominativo dell’RLST, questo ha un costo per l’azienda di 30€ a dipendente l’anno
  4. Da quando l’INAIL o gli enti bilaterali comunicano il nominativo dell’RLST, ogni dipendente ha una trattenuta in busta paga di poco più di 1€ al mese
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