Tutte le aziende preferirebbero evitare le ispezioni per concentrarsi sulla produzione e mettersi al riparo dalle sanzioni. Molti titolari vorrebbero interfacciarsi con un ente “amico” piuttosto che con gli organi di vigilanza. A breve sarà operativo un sistema che rappresenta il primo passo verso questa direzione: un ente esterno certificherà che l’azienda è in regola con la sicurezza e gli organi di vigilanza (Spresal e INL) dovranno tenerne conto nella pianificazione dei controlli.
Questo è in estrema sintesi il funzionamento del “report di rischio basso” introdotto dal D.Lgs. 103/2024, ma solo di recente dettagliato dalla UNI/PdR 186. Vediamo meglio come funzionerà questo sistema.
COME FUNZIONA IL MECCANISMO
Gli organismi di certificazione, quelli che rilasciano il certificato ISO 9001 per intenderci, potranno rilasciare il cosiddetto “report di rischio basso”. Per ottenerlo l’azienda dovrà dimostrare di essere in regola fornendo loro tutta la documentazione e mostrando i luoghi di lavoro in videochiamata.
Potranno richiedere il report:
- tutte le imprese già in possesso di certificazione ISO 45001 o MOG-SSL (eccetto settori ad alto rischio)
- microimprese fino a 9 dipendenti
- piccole imprese (fino a 49 dipendenti) con codice Ateco a bassa criticità
Non potrà richiedere il certificato, anche se con pochi dipendenti o munita di certificazione ISO 45001, chi si occupa di trattamento dei rifiuti, trasporto di merci pericolose, produzione di mobili, legno o gomma, smaltimento dell’amianto, aziende pirotecniche, edilizia con più di 5 occupati.
Si attende nei prossimi mesi un decreto del Ministero del lavoro per gli ultimi dettagli operativi.
QUALI SARANNO I VANTAGGI
Normalmente Spresal e Ispettorato Nazionale del Lavoro possono compiere 2 ispezioni programmate ogni anno nella stessa azienda, ognuna con un preavviso di 10 giorni. Le aziende in possesso della nuova certificazione potranno essere controllate al massimo una volta.
Gli ispettori dovranno privilegiare le aziende che non hanno il report. Poiché il personale ispettivo è ridotto, è molto probabile che chi possiede il report sia escluso del tutto dalla pianificazione annuale.
ALTRI ASPETTI FONDAMENTALI
Saranno comunque possibili controlli a campione. Spresal e INL potranno sempre effettuare controlli su segnalazione circostanziata da parte di privati cittadini o altre imprese. Se un ispettore per strada vedrà un cantiere non a norma, o qualunque altra violazione, potrà sempre fermarsi e redigere un verbale. Un giudice potrà sempre richiedere un’ispezione. In tutti questi casi la certificazione non vale.
Occorre essere completamente in regola con tutti gli obblighi sulla sicurezza. Tra i documenti che occorre presentare all’organismo di certificazione, vi sono alcuni adempimenti che le piccole aziende normalmente non hanno. Ad esempio l’aver effettuato la riunione periodica sulla sicurezza, anche per le aziende in cui non è obbligatoria.
Ovviamente la certificazione avrà un costo e dovrà essere mantenuta nel tempo. Almeno una volta ogni 10 anni l’organismo di certificazione dovrà effettuare un sopralluogo fisico.