L’obbligo di installare la segnaletica (i cartelli) deriva dalla Valutazione dei Rischi (DVR). Il Datore di Lavoro deve affiggere la segnaletica quando, a seguito della valutazione, i rischi per i propri lavoratori non possono essere ridotti del tutto. In pratica i cartelli servono per avvertire tutti che esiste un rischio residuo.
Alcuni cartelli però sono espressamente richiesti dalla normativa e interessano molti luoghi di lavoro.
Segnaletica di emergenza (cartelli verdi quadrati o rettangolari)
- Uscita di emergenza: serve a rendere più visibile l’uscita, il cartello deve essere posizionato sopra o accanto all’uscita.
- Vie di esodo: le frecce direzionali servono a indicare chiaramente i percorsi di uscita. In ogni punto dell’azienda deve potersi vedere direttamente l’uscita oppure un cartello che spiega come arrivarci.
- Presidio di primo soccorso: il cartello deve essere posizionato prima del locale dove esso si trova, così è più facile trovarlo quando qualcuno ne ha bisogno.
- Punto di ritrovo: deve essere collocato nel punto esterno sicuro, raggiungibile da tutte le persone che escono dall’edificio in caso di emergenza.
Segnaletica antincendio (cartelli rossi quadrati o rettangolari)
- Posizione degli estintori: ogni estintore deve essere accompagnato da un cartello, sopra o immediatamente vicino.
- Posizione degli idranti: ogni idrante, per chi ce l’ha, deve essere accompagnato da un cartello, sopra o immediatamente vicino.
- Pulsante di allarme antincendio: spesso non è chiaro il significato del pulsante, se diffonde un allarme e/o interrompe l’energia elettrica. Il cartello spiega a cosa serve il dispositivo.
- Porta tagliafuoco a chiusura automatica: ricorda che la porta deve essere sempre richiusa per non compromettere la compartimentazione antincendio.
- Interruttore elettrico generale: identifica chiaramente il comando che consente la disattivazione totale dell’energia elettrica in caso di emergenza, prevenendo rischi di folgorazione e incendio.
- Valvola di intercettazione del gas: identifica il punto in cui è possibile interrompere l’afflusso di gas nell’impianto (metano, GPL) in caso di fuga o emergenza, prevenendo esplosioni o incendi.
Segnaletica di divieto (cartelli rossi rotondi)
- Divieto di fumo: obbligatorio in tutti i luoghi di lavoro al chiuso e nelle aree esterne a rischio specifico (ad esempio i depositi di infiammabili). Vicino all’ingresso principale il cartello deve essere completo, riportare gli estremi normativi e l’indicazione di chi è il responsabile del controllo. Negli altri punti interni è sufficiente un cartello più piccolo che ricorda l’obbligo riportato all’entrata.
- Divieto di accesso ai non addetti: fondamentale per delimitare le aree in cui l’accesso è consentito solo al personale formato e autorizzato (ad esempio magazzini, reparti produttivi, quadri elettrici).
- Non rimuovere i dispositivi e le protezioni di sicurezza: vicino a macchinari o attrezzature con protezioni attive (ripari, sensori), per vietare ai lavoratori di manomettere i sistemi di sicurezza.
Segnaletica di pericolo (cartelli gialli triangolari)
- Attenzione carichi sospesi: obbligatorio nelle aree di sollevamento e movimentazione merci.
- Attenzione pavimento scivoloso: per segnalare aree con rischio specifico di caduta.
- Attenzione gas infiammabili: obbligatorio in presenza di depositi o utilizzo di sostanze infiammabili.
Segnaletica di obbligo (cartelli azzurri quadrati o rettangolari). Sono obbligatori in prossimità delle aree in cui la Valutazione dei Rischi ha stabilito l’uso tassativo di specifici Dispositivi di Protezione Individuale (DPI).
- Obbligo di usare l’elmetto
- Obbligo di usare occhiali di protezione
- Obbligo di usare tappi o cuffie
- Obbligo di usare la mascherina
- Obbligo di usare guanti protettivi
- Obbligo di usare scarpe di sicurezza
- Obbligo di usare indumenti protettivi
- Obbligo di usare indumenti ad alta visibilità
Sui quadri elettrici:
- Pericolo di folgorazione: cartello giallo triangolare di avvertimento del rischio elettrico.
- Divieto di spegnere gli incendi con acqua: cartello rosso rotondo per evitare di peggiorare la situazione e creare un rischio di folgorazione.
Per le scaffalature:
- Vietato arrampicarsi sugli scaffali: per vietare un comportamento estremamente pericoloso.
- Portata massima: per indicare il limite di carico massimo consentito, prevenendo crolli strutturali.
Per le aziende con carrelli elevatori:
- Attenzione al passaggio di veicoli o carrelli elevatori: cartello giallo triangolare per le aree promiscue dove coesistono pedoni e mezzi di trasporto, da posizione sulle entrate.
- Vietato trasportare o sollevare persone: obbligatorio sui carrelli elevatori e nei pressi delle aree di manovra, per prevenire infortuni gravi.
Per i depositi di bombole:
- Contenuto delle bombole: per distinguere chiaramente la tipologia di gas.
- Bombole piene o vuote: per distinguere chiaramente il contenuto.
Dove devono essere posizionati?
Devono essere installati in punti strategici, ben visibili e illuminati, in modo da essere colti immediatamente dai lavoratori e da chiunque acceda al luogo di lavoro. Un cartello danneggiato, nascosto o mal posizionato perde la sua efficacia e può costituire una violazione.