FACCIAMO UN PO’ DI CHIAREZZA SUI CORSI IN VDC

FACCIAMO UN PO’ DI CHIAREZZA SUI CORSI IN VDC

Dall’emergenza pandemica in poi la possibilità di seguire la formazione a distanza è diventata una realtà consolidata. Tuttavia regna ancora molta confusione sulla terminologia e sulle regole che permettono a questi corsi di essere validi. Spesso si usa il termine generico FAD (Formazione a Distanza), ma in realtà non è il gergo adatto.

Per fare chiarezza dobbiamo distinguere videoconferenza sincrona ed e-learning. La videoconferenza avviene in diretta con la presenza simultanea di docente e partecipanti. L’e-learning consiste in lezioni registrate che l’utente può visionare in autonomia. Vediamo quali sono le regole attuali, considerando anche le novità introdotte dall’Accordo Stato-Regioni del 2025.

I corsi in videoconferenza sincrona

Questa modalità ricrea una vera e propria “aula virtuale”. Il corso si svolge in giorni e orari prestabiliti, consentendo l’interazione in tempo reale tra docente e partecipanti. Sebbene sia comoda per la parte teorica, la videoconferenza non è mai ammessa per le prove pratiche, che devono obbligatoriamente svolgersi in presenza.

Le nuove regole del 2025 hanno introdotto criteri più rigidi per garantire l’effettiva partecipazione. Non è più consentito seguire i corsi tramite smartphone: è necessario utilizzare un PC o un tablet dotati di videocamera e microfono sempre attivi. I nuovi sistemi devono impedire che il partecipante utilizzi il dispositivo per altre attività: durante la lezione non è possibile aprire altri programmi o navigare su internet.

L’e-learning (formazione asincrona)

L’e-learning offre la massima flessibilità poiché le lezioni possono essere seguite in qualunque momento. Tuttavia, proprio per la mancanza di un confronto diretto, il suo utilizzo è limitato dalla legge solo ad alcuni percorsi. Si può usare per il nuovo corso per datori di lavoro, per i dirigenti, per la formazione dei lavoratori a rischio basso, per la sola prima parte del corso lavoratori rischio medio e alto. È invece vietato per il corso datori di lavoro RSPP, preposti, RLS e tutti quelli che prevedono una parte pratica.

Per quanto riguarda gli aggiornamenti l’e-learning è ammesso anche per l’aggiornamento dei datori di lavoro RSPP e per i lavoratori di ogni livello di rischio.

Considerazioni pratiche: conviene davvero?

Scegliere la videoconferenza comporta vantaggi logistici, come l’abbattimento dei costi di trasferta, ma presenta anche delle criticità tecniche non trascurabili. La validità del corso dipende dal raggiungimento di almeno il 90% del monte ore totale: se la connessione internet è instabile o se sorgono problemi tecnici con il dispositivo, si rischia di non ottenere l’attestato.

Le nuove disposizioni che prevedono lo svolgimento del test finale in modalità sincrona, e il divieto di multitasking, hanno reso questa modalità molto più complessa da gestire rispetto al passato. In definitiva, sebbene la tecnologia offra soluzioni interessanti, i requisiti richiesti dall’Accordo 2025 la rendono una scelta che richiede un’adeguata preparazione tecnica e non è necessariamente adatta a tutte le realtà aziendali.