SETTORE COMMERCIO : QUALI SONO GLI OBBLIGHI

SETTORE COMMERCIO : QUALI SONO GLI OBBLIGHI

Chi è interessato

Tutte le aziende del settore commercio: negozi al dettaglio, alimentari, rivendite di tabacchi, abbigliamento, supermercati, commercio all’ingrosso, grandi magazzini, e-commerce, ecc.

Cosa troverete

Quali obblighi principali un’azienda appartenente a questa categoria deve rispettare, sebbene solo caso per caso si può esaurire tutti i dubbi e rispondere in modo accurato a quali adempimenti siano necessari.

Quando occorre mettere in atto gli adempimenti

La maggior parte delle indicazioni qui sotto deve essere già rispettata, salvo particolari obblighi per cui sono precisate scadenze diverse.

Dove hanno valore queste indicazioni

Le informazioni sono valide per le aziende che operano in Regione Piemonte. In altre Regioni, soprattutto in merito all’HACCP, occorre verificare se sono richiesti adempimenti aggiuntivi o diversi.

Perché questi obblighi

Le disposizioni su sicurezza e medicina del lavoro servono ad evitare infortuni e malattie professionali tra chi lavora. Le prescrizioni sull’HACCP sono invece focalizzate sulla salute dei clienti.

Sicurezza sul lavoro

In tutte le aziende deve esserci il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP). Il datore può svolgere tale carica dopo aver frequentato l’apposito corso di formazione, da aggiornare ogni 5 anni. L’alternativa è affidare ad altri tale incarico.

Tutte le aziende devono avere la valutazione dei rischi a cui sono esposti i lavoratori. Oltre al documento principale (DVR) sono necessarie altre valutazioni in base al tipo di attività svolta, le principali sono : rischio stress lavoro-correlato, rischio postura, rischio movimentazione manuale carichi, agenti chimici, rischi per le donne in gravidanza

Tutti i dipendenti oltre a dover seguire il corso lavoratori, devono essere addestrati all’utilizzo delle attrezzature, degli agenti chimici e a come svolgere la propria attività in sicurezza. L’addestramento deve essere formalizzato in un verbale. Il datore di lavoro deve fornire a tutti i propri lavoratori i dispositivi di protezione individuale (DPI). L’indicazione su quali dispositivi siano necessari, ad esempio durante le pulizie, è contenuta all’interno delle valutazioni.

Le procedure di lavoro decise dal datore devono essere comunicate a tutto il personale. Tra esse quella più importante ai fini della sicurezza sul lavoro è cosa fare in caso di emergenza: è fondamentale un documento scritto, insieme alle planimetrie di emergenza, se si hanno più di 10 lavoratori, se soggetti al controllo dei Vigili del fuoco oppure se è possibile la presenza di più di 50 persone. In tutte le attività devono esserci estintori, nelle più grandi anche idranti. Questi dispositivi devono essere controllati da un’azienda esterna, almeno ogni 6 mesi. In casi particolari occorre presentare ai Vigili del Fuoco una SCIA per dimostrare la conformità antincendio della propria struttura. L’autorizzazione deve essere aggiornata ogni 5 anni.

Se vi sono preposti devono seguire il corso di formazione loro dedicato. Il corso deve essere aggiornato ogni 2 anni.

Deve sempre essere presente un addetto antincendio e un addetto al primo soccorso che devono seguire i relativi corsi e aggiornamenti.

Il datore deve informare il personale della possibilità di eleggere un proprio rappresentante (RLS). La decisione dei lavoratori deve essere formalizzata in un verbale.

Medicina del lavoro

Per le aziende di questo settore la necessità di avere il medico competente, e di effettuare le visite mediche, deriva principalmente da:

  • posture incongrue, occorre verificare quanto indicato sul documento di valutazione
  • movimentazione manuale carichi, occorre verificare quanto indicato sul documento di valutazione

HACCP

Le aziende che operano nel settore alimentare devono adottare un piano di autocontrollo basato sul sistema HACCP. Il datore di lavoro deve quindi essere in possesso di un documento che:

  • analizza i rischi legati alla sicurezza degli alimenti (biologici, chimici, fisici)
  • individua i punti critici di controllo (CCP) nei processi produttivi (ad esempio il controllo delle temperature)
  • stabilisce i limiti critici per ogni CCP (ad esempio la temperatura massima dei frigoriferi)

Nella gestione del piano assume particolare importanza la tracciabilità degli alimenti e la corretta etichettatura: qualunque alimento, non solo le materie prime, deve essere munito di un’etichetta che permetta di risalire a chi l’ha realizzato, quando, con quali ingredienti, da dove questi provenivano, ecc.

In Regione Piemonte il documento può essere realizzato in formato ordinario oppure semplificato, a seconda della complessità dell’azienda.

Le persone che manipolano alimenti, compreso il loro trasporto, devono:

  • monitorare regolarmente i CCP per verificare il rispetto dei limiti
  • effettuare azioni correttive se i limiti non sono rispettati
  • tenere registrazioni delle attività di controllo
  • seguire il corso HACCP